Casa Accoglienza di Cittiglio e Comunità Educativa Mamma/Bambino

La Casa di accoglienza di Cittiglio e la Comunità Educativa Mamma/Bambino, come storicamente documentato, si propongono come obiettivo l’accoglienza di nuclei mamma-bambino provenienti da situazioni di disagio familiare e per i quali il Tribunale per i Minorenni ha disposto il collocamento temporaneo in comunità. In assenza di Decreto, per situazioni particolari e urgenti in funzione della tutela dei minori e/o dell’incolumità della donna, l’inserimento può avvenire anche dietro richiesta diretta del Servizio Sociale di
competenza. La capienza massima è di 8 ospiti nella prima struttura e di 10 ospiti nella seconda (mamma + bambini). Le comunità forniscono un servizio residenziale ed operano 24h/24, garantendo l’apertura per tutti i giorni dell’anno.
Mission delle comunità
Offrire un servizio di accoglienza a nuclei mamma/bambino e a donne sole in situazione di grave disagio, attraverso progetti individualizzati finalizzati per le donne al recupero dell’autostima, della genitorialità, delle capacità lavorative, dell’autonomia; per i minori alla possibilità di fruire di un ambiente di crescita sereno in attesa di un ritorno ad una situazione abitativa autonoma;
osservare le caratteristiche della relazione mamma/bambino per comprendere le ragioni delle disfunzioni al fine di individuare le risposte che costituiscono il percorso psicopedagogico più opportuno;
aiutare le mamme a recuperare fiducia, a colmare carenze, a sviluppare le proprie risorse, a sperimentare, in alcuni casi per la prima volta, un ambiente sereno, valorizzante, rispettoso di loro e dei loro figli;
accompagnare le donne durante la permanenza alla conquista dell’autostima, alla riscoperta delle proprie risorse e del proprio ruolo, a un esercizio positivo della genitorialità;
accompagnare il nucleo (o la donna o il minore) che si avvia alle dimissioni nel percorso di autonomizzazione (lavoro, casa, accettazione affido/adozione), nella costituzione di una rete di supporto;
assistere, sostenere e osservare il minore e il genitore durante le visite protette;
collaborare con l’Ente affidatario alla formulazione e verifica del progetto.

Dal 2008 la Casa di accoglienza di Cittiglio ha ospitato 26 nuclei familiari dei quali 17 per maltrattamento di donne e 9 riferiti a aspetti di fragilità e/o carenza genitoriali.
I Sevizi Sociali Comunali invianti sono stati 14.
Nel corso del 2010 su esplicita richiesta della Provincia, della Prefettura e della Unità antiviolenza della Questura di Varese a livello sperimentale, per venire incontro a un bisogno emergente in un preciso momento storico, la Casa è stata aperta ad inserimenti urgenti di donne vittime di maltrattamento domestico anche senza figli. L’esperienza ha portato a definire la necessità di approntare una struttura dedicata idonea per spazi e operatori formati su questo particolare target. Quest’ultimo obiettivo è stato realizzato con l’apertura di una nuova struttura (Casa Rifugio), operativa dal 2014.

Nella Comunità Educativa Mamma/Bambino, nel corso del 2015, sono stati accolti 24 ospiti, tra donne e minori.